2013-04-29

Carnivore all'opera

Volete vedere come cacciano le piante carnivore? Quanti modi diversi hanno per nutrirsi? Volete vedere come sono composte internamente? Guardate questo video allora, buona visione ;)

Viaggio all'interno delle piante carnivore


Il filmato è stato creato utilizzando la tecnica della tomografia ottica di proiezione (OPT), una tecnica microscopica che consiste nel proiettare fasci di luce su un campione montato su un supporto girevole, consentendo di osservarne la struttura da diverse angolazioni. Le immagini sono poi assemblate con un software che crea un'immagine 3D molto accurata delle piante (di 4 specie diverse: Cephalotus follicularis, Sarracenia, Nepenthes singalana, Utricularia praelonga).

Sovvertono il naturale ordine della catena alimentare, e mangiano insetti, protozoi e piccoli mammiferi anziché essere mangiate. Le piante carnivore rappresentano uno degli esempi più affascinanti di evoluzione in natura: con i nutrimenti che ricavano dalle proteine extra che incamerano, infatti, riescono a sopravvivere anche in ambienti altrimenti ostili.

2013-04-26

Le piante carnivore, una specie che si distingue






Le piante carnivore sono un esempio eccezionale dell'adattabilità della natura. Nel loro caso il risultato è dato ad un adattamento a quegli ambienti, come paludi, torbiere o rocce affioranti, in cui il suolo per la forte acidità è povero o privo di nutrienti e in particolar modo d'azoto, che viene così integrato dalla pianta attraverso le digestione delle proteine animali.

Ne esistono davvero di moltissimi tipi, con altrettanti vari modi per catturare le loro prede. Di seguito alcune stupende foto.

Ma come funziona la digestione di un insetto?
In genere basta che un insetto sfiori uno dei sensibilissimi peli presenti sulle foglie e in meno di un secondo il malcapitato si ritrova imprigionato.
Ma il "lavoro" non è ancora finito, la pianta non può masticare. E per mangiare tutto l'insetto ci vorranno un po' di giorni. La pianta secerne, infatti, degli enzimi che assimilano il pasto molto lentamente ed estrae così i nutrienti necessaria alla propria crescita. Che dire, assolutamente eccezionale!

I tulipani che colorano l'Olanda





I tulipani si possono apprezzare nei vasi sul terrazzo e fanno di certo una magnifica figura, ma per ammirare i tulipani nel loro massimo splendore bisogna recarsi in Olanda in questi giorni.
Tra la seconda metà di aprile e la prima metà di maggio infatti, ampie zone dei Paesi Bassi si trasformano in coloratissimi patchwork di petali, durante la fioritura dei bulbi.

La loro produzione continuerà fino ad agosto, ma è in queste settimane che il fiore simbolo dei Paesi Bassi si mostra in tutta la sua bellezza.
Dall'alto si possono apprezzare gli enormi appezzamenti dai colori sgargianti.

2013-04-25

Un paradiso a Latina

Grazie alla comunicazione di Marco, di cui posto l'indirizzo del suo blog http://orroridistumpa.blogspot.it/ vi rendo partecipi di questo luogo che ha dell'incredibile, il Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina.

Dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale, l’habitat costituito dal fiume Ninfa, lo specchio lacustre da esso formato e le aree circostanti che costituiscono la naturale cornice protettiva dell’intero complesso ne fanno un autentico paradiso in Terra.

Il link per chi volesse visitarlo o saperne di più è questo: http://www.fondazionecaetani.org/

La preistorica Cycas Revoluta


La meravigliosa e variopinta Begonia Rex


Meravigliosi colori


Un primo piano di una foglia di Monstera


Le foglie dello Scindapsus



Come curare le nostre piante

Parlando con amici e conoscenti di piante, spesso mi sento rispondere "ah guarda io non ho assolutamente il pollice verde" oppure "Con me, anche le piante grasse muoiono". 
C'è da dire che, come in ogni cosa, ci vuole passione e la spinta per migliorarsi e per partire bene comincia proprio da questo, dalla passione, ma forse in molti non sanno che mantenere in buona salute una pianta non è così complicato, bastano, come base, alcuni semplicissimi accorgimenti, oltre poi ad una conoscenza ed esperienza maturate nel tempo.

Quindi, la prima cosa da fare è dare alle nostre amiche il giusto apporto di acqua. Nè troppo ne troppo poco perché le varietà sono davvero molte e ognuna proveniente da un ambiente ed ecosistema diverso in natura. 
La cosa migliore e più semplice da fare è inserire un dito per un cm nella terra, questo vi indicherà se è asciutta e quindi necessita di essere bagnata o se ancora umida.
Facciamo attenzione a questo particolare di base, perché spesso sento di persone che dimenticando di accudire la propria pianta e vedendola di conseguenza mezza appassita o comunque sofferente, cerca di rimediare con annaffiature tipo cascata. Le piante hanno le loro necessità, il loro equilibrio da mantenere, seguitele con amore, sorvegliatele, controllatele spesso, "parlatele" anche, sentiranno la vostra vicinanza e vi risponderanno dandovi rigogliosità....

Altro consiglio di base che posso dare è di cercare su internet consigli se vedete del marciume fogliare, o una crescita lenta, o una caduta copiosa delle foglie, sono tutti indici di qualcosa che non funziona e che state sbagliando, innaffiature, mancanza di concime, necessità di rinvaso, malattie parassitarie, ambiente poco adatto... In rete ci sono veramente molti siti che possono aiutare in questo (e spero di potervi dare anche io una mano molto volentieri se posterete le vostre richieste, meglio se corredate di foto).

Quando e se la passione per il vostro verde, per il vostro piccolo ma grande paradiso, diventa davvero grande, vi ritroverete a comprare, come faccio spesso io, riviste del settore (Casa in fiore, giardinaggio e tante altre, c'è davvero l'imbarazzo della scelta) e vedrete che poco per volta la vostra capacità di curare e far sviluppare le vostre care amiche aumenterà :)

In chiusura vorrei dare questo messaggio: amatele, perchè sono un dono che la natura ci ha fatto e circondarsene è un piacere per gli occhi ma soprattutto per l'anima!!!

2013-04-23

Questo magnifico mondo

Questo post vuole dare un'"infarinatura" di base su come la pianta si nutre, cresce, respira, vive...
Ebbene, come prima cosa il nutrimento, il suo sostentamento. L' acqua e i sali minerali raggiungono tutte le parti della pianta attraverso dei tubicini.
Il nutrimento, composto da acqua e sostanze nutritive si diffonde in tutta la pianta mediate canali che, dalle radici attraverso il fusto, arrivano alle foglie.
Attraverso le radici, la pianta assorbe quindi dal terreno l'acqua a i sali minerali disciolti in essa; il liquido assorbito si chiama linfa grezza.

La linfa grezza, attraverso i canali più interni del fusto (i vasi legnosi) arriva alle foglie.

Nelle foglie avviene un processo chimico importantissimo che si può verificare solo in presenza di luce o di clorofilla; la luce viene fornita dal sole, la clorofilla dalle foglie stesse (è la sostanza che le colora di verde).
Durante il giorno le foglie assorbono dall'aria anidride carbonica e liberano a loro volta ossigeno.

Attraverso i canali più esterni del fusto (vasi librosi), la linfa elaborata composta di acqua, amidi e zuccheri, viene distribuita in tutte le parti della pianta per nutrirla.

Le piante insomma fabbricano da sé tutto quanto è necessario alla propria alimentazione.
Le piante, mentre si nutrono, depurano l'anidride carbonica e la arricchiscono di ossigeno.
Anche le piante per vivere hanno bisogno dell'ossigeno presente nell'aria.
Esse respirano attraverso gli stomi (sono aperture microscopiche sulla superficie delle foglie), quindi anche loro hanno sempre bisogno di ossigeno, sia di giorno che di notte.

Gli alberi assolvono molti compiti, indispensabili per la sopravivenza dell'uomo e del pianeta terra:

  • Le foglie assorbono l'anidride carbonica e restituiscono ossigeno.
  • Senza le piante l'aria diventerebbe irrespirabile
  • Influenzano la temperatura (Regolano l'umidità e rinfrescano la temperatura troppo calda).
  • Proteggono il terreno (le radici arricchiscono il terreno di sostanze organiche riducono il rischio di frane e smottamenti)
  • Producono frutti
  • Sono indispensabili per una corretta alimentazione.
  • Dalle foglie e dalle cortecce si ricavano essenze curative

Cerchiamo tutti di rispettare molto di più il verde, prendiamocene cura e magari, proprio come facciamo con un animaletto domestico, prendiamo alcune varietà e sistemiamole con le dovute competenze in casa nostra, ci aiuteranno a mantenere un buon stato di salute mentale e fisico e ce le farà amare ancora di più!

La pianta del mese

L'Erica è una deliziosa pianta sia da esterno che da interni che dona delle splendide e durature fioriture durante il periodo autunno - invernale anche se, diverse specie, sono apprezzate anche per le foglie, particolarmente colorate e decorative.
Molto facile da coltivare. Necessita di ambienti freschi ed arieggiati e per questa ragione, durante il periodo estivo, è opportuno, se possibile, spostarla all'aperto in una zona ombreggiata.
E' una pianta che ama la luce ma non la luce diretta del sole se non per poche ore la mattina presto.

ANNAFFIATURA: L'Erica va annaffiata con moderazione e con regolarità facendo il modo che il terriccio sia sempre leggermente umido.
Se l'acqua della vostra casa è calcarea allora occorre che utilizziate dell'acqua piovana o dell'acqua demineralizzata in quanto è una pianta che non sopporta in alcun modo il calcare.
E' una pianta che, dato che ama gli ambienti freschi, ha necessità di avere un microclima umido che potrà essere garantito sia con frequenti nebulizzazioni alla chioma sia poggiando il vaso sopra un sottovaso con della ghiaia o argilla espansa o altro materiale dove terrete sempre un po' acqua che evaporando garantirà il microclima umido.

TIPO DI TERRENO - RINVASO: L'Erica si rinvasa in primavera ma solo se le radici non hanno più spazio a disposizione nel vaso.
Si usa un terreno tendenzialmente acido (non tollera i terreni calcarei) formato da terra di foglie e terra d’erica in parti uguali, con aggiunta di torba e sabbia per migliorare il drenaggio del terriccio.

CONCIMAZIONE: Si concima ogni due settimane mescolando il fertilizzante all'acqua di irrigazione durante tutto il periodo primaverile - estivo diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante.

FIORITURA: Fiorisce a temperature tra i 7°C ed i 15°C e se si riesce a mantenere le temperature su questi valori, la fioritura durerà molti mesi infatti, se le temperature sono più alte dei valori indicati, i fiori appassiscono velocemente pertanto soprattutto durante il periodo della fioritura, è importante mantenere un ambiente umido e fresco intorno alla pianta.

POTATURA: La pianta va potata ogni anno, dopo la fioritura per eliminare le infiorescenze sfiorite e per accorciare i rami.

MOLTIPLICAZIONE: La pianta si moltiplica per talea.

Arredare con le piante

Ormai le nostre case rappresentano sempre più la nostra personalità, per chi come me è amante del "verde", può provare a circondarsi di un ambiente accogliente e rilassante utilizzando le nostre amiche piante, sempre rispettando come prima cosa le loro e non nostre esigenze. Quindi, luce adatta per quel tipo di esemplare, giusta temperatura (quindi attenzione ai termosifoni in inverno), accorgimenti riguardo spifferi d'aria dannosissimi per alcune varietà....

Di seguito posto un link di un sito che descrive qualche suggerimento, a dire il vero molto forzato di questa possibile convivenza uomo-piante.

Chi avesse altri link, magari più alla portata di "tasche" e gusti, può postarli di seguito, svilupperemo in caso insieme i vari contributi

http://www.lavorincasa.it/articoli/in/giardino/arredare-con-le-piante/

Le piante provano emozioni

Non ci credete? Leggete lo studio che fu condotto quasi 50 anni fa....

Cleve Backster, il maggior esperto americano nel campo della macchina della verità, fu il primo a studiare il fenomeno. 
Nel 1966 con il suo strumento di lavoro si addentrò in un'esperienza che neanche lui immaginava a cosa lo avrebbe portato.
Dalla macchina della verità collegò due lamine metalliche alle foglie di una pianta e ancora prima che decidesse di tirare fuori un accendino per bruciarne una foglia, vide il tracciato di inchiostro, come impazzito, sul nastro di carta dello strumento.
Questa cosa lo colpì, credette in un primo momento che ci fosse un'anomalia nella macchina, ma ripetendo l'esperimento più volte, il fatto si ripeteva...
Decise quindi di approfondire la questione con altri esperimenti. 

Il successivo consistette nel gettare dei gamberetti vivi in acqua bollente provocandone la morte istantanea. Bene, nel preciso istante che la morte colse questi gamberetti, sul nastro che rilevava segnali elettrici vi era un tracciato molto esteso, a prova che qualcosa dalla pianta era stato trasmesso.
Non si fermò qui, continuò sempre più allibito e allo stesso tempo eccitato da questi risultati.

Il successivo fu quello di prendere due piante dello stesso genere e di applicare le lamine sulle foglie di una sola di queste. Furono scelte 6 persone e a solo una di esse fu dato ordine di infierire sulla seconda pianta, distruggendola completamente. Dopodiché fu fatto entrare uno per volta le 6 persone nella stanza dove si svolse l'atto. Le cinque persone non provocarono alcuno stimolo alla pianta superstite, perchè gli aghi dello strumento non registrarono alcun movimento, ma quando entrò l'"assassino" questi cominciarono a muoversi, come impazziti, descrivendo picchi di inchiostro sul nastro bianco.

Questi esperimenti devono portarci a studiare ancora molto il fenomeno, perché si possa arrivare a comprendere sempre più quanto ci circonda, e se e in che modo, tutto questo è reale e non frutto di "reazioni" che magari interpretiamo come emozionali presi dal fascino dell'argomento. 

Ma una cosa è certa, tutto il creato è collegato in una rete simbiotica invisibile, perchè facciamo parte tutti di un insieme non ancora bene definito e chiaro...

Gli inizi....

Buongiorno a tutti cari amici, ho deciso di creare questo blog per dare seguito ad una passione quasi viscerale che ho da sempre, le piante.

Al giorno d'oggi siamo talmente stressati che chiunque, a prescindere che abbia o meno il famoso "pollice verde", può trarre giovamento dalla compagnia delle nostre amiche piante, fonte di amore e rappresentazione, nel loro ampio spettro di colori e forme, di una natura spettacolare...

Il verde è una tonalità che da sempre rilassa, ci collega visivamente e mentalmente alla natura e inconsciamente dà beneficio.

L'intenzione di questo blog è raccogliere immagini delle nostre piante, discutere dei problemi che le affliggono, trovare soluzioni, consigli di disposizione e trattamenti corretti per ogni genere di esemplare e impostare nel tempo una positiva serie di discussioni, spero utili...

Seguitemi, e partecipate numerosi, spero che la discreta esperienza maturata negli anni possa dare un minimo di aiuto a chi necessitasse, ma soprattutto, non essendo un vero esperto del settore, resto aperto ad una crescita personale che sono certo avverrà grazie a voi :)

Buona lettura

Marco