2013-05-02

Primavera, la fioritura

Scopo fondamentale della fioritura nelle condizioni naturali è proprio la moltiplicazione della pianta, che avviene tramite la fecondazione degli organi specifici, che in seguito si trasformeranno in frutti e semi in grado di diffondere la specie.

Tale funzione in natura avviene con un ciclo biologico ben preciso, determinato da una somma di condizioni favorevoli che sono: le temperature, la grande illuminazione, l'umidità e la nutrizione.

La dimensione, la struttutra e il colore dei fiori varia moltissimo anche nelle specie vegetali superiori, proprio in funzione del tipo di fecondazione che richiedono.

La maggiore specializzazione floreale è data dalle piante a fecondazione entomofila (ovvero promossa dagli insetti); proprio al fine di attirare i pronubi, la natura ha dotato i fiori di colori appariscenti dimensioni ragguardevoli e nettari con fragranze profumate.

Altre piante invece che richiedono fecondazione anemofila (dovuta al vento) dispongono egualmente di fiori, ma molto meno appariscenti ed adattati a svolgere questa funzione ad esempio il mais che è dotato di lunghi stigmi atti a raccogliere il polline dal vento.

La fioritura a scopo ornamentale è uno dei principali motivi di coltivazione di molti tipi di piante che si possono distinguere in base alla longevità in annuali o biennali, perenni arbustive o arboree.

Altro parametro distintivo è anche il periodo di fioritura : primaverile per la maggioranza delle piante nei nostri climi , ma anche estiva, autunnale, in rari casi invernale.

Molto importante è anche l'attitudine alla fioritura, distinguendo in tal modo specie ad unica fioritura annuale da altre rifiorenti, ovvero in grado di riprodurre fiori di continuo. Questo è il caso tipico delle rose, dove nell'ambito del genere rosae si possono distinguere tipi rifiorenti o meno.

Nella foto una bellissima Bouganvilla!

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