Certo, una casa con piante è sicuramente molto gradevole, la natura ci riporta alle nostre radici, ci rasserena e le piante sono, quindi, un piacere anche per gli occhi, ma... ma sapevate che oltre ad avere una funzione estetica di abbellimento, alcune di esse, possiedono proprietà benefiche?
Le piante svolgono naturalmente una funzione detta osmosi che svolge un'azione di purificazione dell'aria, e questo è importante perchè anche all'interno di una casa sono presenti agenti atmosferici inquinanti, per esempio i gas prodotti dalla cucina e dal forno ma anche tutte quelle sostanze nocive portate dai materiali di cui sono fatti alcuni mobili e quelle sprigionate da detersivi e deodoranti vari.
Alcune piante riescono a neutralizzare gli effetti negativi di questo inquinamento da casa, basta scegliere quelle giuste ed inserirle nell'ambiente più consono a loro, una sanseveria, ad esempio, è adatta per stare in camera da letto perchè emette ossigeno di notte.
Stesso discorso per quanto riguarda la begonia e l'aloe vera, inoltre queste tre piante riescono anche a contrastare l'elettrosmog purificando così l'aria della stanza.
Per il motivo opposto e cioè per il fatto che producono ossigeno di giorno nella stanza della cucina saranno adatte altre piante come la dacaena fragans e la liriope spicata che riescono anche a contrastare gli effetti nocivi della formaldeide considerata una delle sostanze inquinanti maggiormente presenti in casa.
Nel bagno invece si presenta il problema dell'accumulo di umidità che a lungo andare porta alla formazione di muffa sulle pareti, è necessario allora mettere una pianta come l'aloe barbadensis che oltre ad emettere ossigeno di notte assorbe anche il vapore acqueo rendendo così la stanza da bagno un ambiente più sano.
Per quanto riguarda invece il soggiorno dobbiamo tenere conto del fatto che in esso spesso si trova il televisore che emette delle radiazioni, secondo alcuni studi una pianta di cactus può aiutare a risolvere il problema e lo stesso discorso vale per le radiazioni emesse dallo schermo del pc, perciò è la pianta ideale anche per il nostro ufficio.
Anche l'orchidea oltre ad essere molto bella da vedere svolge un'azione benefica dell'aria, infatti essa riesce ad assorbire una sostanza chiamata xilene che si trova nelle vernici e nei pannelli di truciolato.
Insomma le nostre amiche piante, oltre a rallegrarci e a renderci più sereni, contribuiranno a rendere la nostra casa più sana!
2013-05-06
2013-05-02
Primavera, la fioritura
Scopo fondamentale della fioritura nelle condizioni naturali è proprio la moltiplicazione della pianta, che avviene tramite la fecondazione degli organi specifici, che in seguito si trasformeranno in frutti e semi in grado di diffondere la specie.
Tale funzione in natura avviene con un ciclo biologico ben preciso, determinato da una somma di condizioni favorevoli che sono: le temperature, la grande illuminazione, l'umidità e la nutrizione.
La dimensione, la struttutra e il colore dei fiori varia moltissimo anche nelle specie vegetali superiori, proprio in funzione del tipo di fecondazione che richiedono.
La maggiore specializzazione floreale è data dalle piante a fecondazione entomofila (ovvero promossa dagli insetti); proprio al fine di attirare i pronubi, la natura ha dotato i fiori di colori appariscenti dimensioni ragguardevoli e nettari con fragranze profumate.
Altre piante invece che richiedono fecondazione anemofila (dovuta al vento) dispongono egualmente di fiori, ma molto meno appariscenti ed adattati a svolgere questa funzione ad esempio il mais che è dotato di lunghi stigmi atti a raccogliere il polline dal vento.
La fioritura a scopo ornamentale è uno dei principali motivi di coltivazione di molti tipi di piante che si possono distinguere in base alla longevità in annuali o biennali, perenni arbustive o arboree.
Altro parametro distintivo è anche il periodo di fioritura : primaverile per la maggioranza delle piante nei nostri climi , ma anche estiva, autunnale, in rari casi invernale.
Molto importante è anche l'attitudine alla fioritura, distinguendo in tal modo specie ad unica fioritura annuale da altre rifiorenti, ovvero in grado di riprodurre fiori di continuo. Questo è il caso tipico delle rose, dove nell'ambito del genere rosae si possono distinguere tipi rifiorenti o meno.
Tale funzione in natura avviene con un ciclo biologico ben preciso, determinato da una somma di condizioni favorevoli che sono: le temperature, la grande illuminazione, l'umidità e la nutrizione.
La dimensione, la struttutra e il colore dei fiori varia moltissimo anche nelle specie vegetali superiori, proprio in funzione del tipo di fecondazione che richiedono.
La maggiore specializzazione floreale è data dalle piante a fecondazione entomofila (ovvero promossa dagli insetti); proprio al fine di attirare i pronubi, la natura ha dotato i fiori di colori appariscenti dimensioni ragguardevoli e nettari con fragranze profumate.
Altre piante invece che richiedono fecondazione anemofila (dovuta al vento) dispongono egualmente di fiori, ma molto meno appariscenti ed adattati a svolgere questa funzione ad esempio il mais che è dotato di lunghi stigmi atti a raccogliere il polline dal vento.
La fioritura a scopo ornamentale è uno dei principali motivi di coltivazione di molti tipi di piante che si possono distinguere in base alla longevità in annuali o biennali, perenni arbustive o arboree.
Altro parametro distintivo è anche il periodo di fioritura : primaverile per la maggioranza delle piante nei nostri climi , ma anche estiva, autunnale, in rari casi invernale.
Molto importante è anche l'attitudine alla fioritura, distinguendo in tal modo specie ad unica fioritura annuale da altre rifiorenti, ovvero in grado di riprodurre fiori di continuo. Questo è il caso tipico delle rose, dove nell'ambito del genere rosae si possono distinguere tipi rifiorenti o meno.
Nella foto una bellissima Bouganvilla!
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